Carrubbe Siciliane

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carrubba

La Storia

Narra una leggenda siciliana che la Madonna apparve in sogno al sovrano Guglielmo II d’Altavilla detto il Buono, addormentatosi all’ombra di un carrubo dopo una battuta di caccia, rivelandogli che proprio in quel luogo era sepolta una gran quantità di monete d’oro. Al risveglio, re Guglielmo fece scavare, e col tesoro ritrovato fece edificare il magnifico Duomo di Monreale. Oggi la Carruba, scomparsa dalle abitudini alimentari della generazione attuale,  è quasi introvabile al di fuori delle zone di origine, ancorché apprezzatissima dall’industria di trasformazione, per le sue pressoché illimitate possibilità di impiego Le più diffuse sono la “Latinissima“, altrimenti detta”Giubiliana“a Scicli,Cipriana” a Modica e “Masculina” a Noto, molto robusta e con produzione abbondante e costante, e la  “Racemosa”, nota come “Moresca” a Scicli e a Modica, o “Carruba spada” o “Sciabulara” a Noto, che si presenta più liscia e meno imponente, ma dà frutti più zuccherini rispetto alla precedente. La “Morescona“, diffusa a Scicli, è secondo alcuni sottovarietà della Racemosa, e si distingue da questa solo per la fruttificazione più abbondante e più costante. La maestosa “Saccarata” (sinonimi: “Latina”, o “Fimminedda” o “Milara”, da Milo, ai piedi dell’Etna) con frutti a grappoli è invece quasi abbandonata, penalizzata da una produzione capricciosa e incostante, al pari della “Falcata” (sinonimi: “Fauciara” a Rosolini o “Francisa”), pianta superba, che reca frutti allungati e falciformi, poco polposi e poco zuccherini, affini alle varietà semiselvatiche. Ermafrodite sono le varietà “Bonifacio” e “Tantillo“, che prendono nome dalle aziende omonime.Di probabile provenienza spagnola .

     Proprietà   

  • Per le sue proprietà emollienti, infine, lo sciroppo di Carruba giova alla tosse grassa e secca
  • anti-gastritico, riequilibratore della flora batterica, in grado di eliminare gonfiori di pancia e meteorismo grazie ai tannini.
  • Senza glutine: probabilmente non tutti sanno che le carrube sono un alimentoprivo di glutine e che quindi possono tranquillamente essere consumate da chi soffre di celiachia.
  • Riduce il colesterolo LDL(studio pubblicato nel 2003 sull’European Journal of Nutrition) hanno anche  Proprietà antiossidanti  ( studio pubblicato nel 2002 sul Journal of Chimica Agricola ed Alimentare), ha dimostrato come i polifenoli estratti dai baccelli di carrube hanno un impatto positivo nel contrastare l’attività dei radicali liberi.
  • I frutti del carrubo contengono vitamina A, , B1, B2, B3, B5, B6, B12,vitamina C, vitamina E, K e J e folato alimentare.

        Liquore di carrube

Ingredienti:
18 carrube scelte e belle grandi
1lt di alcool
1kg di zucchero
1lt di acqua

liquore carrubbe

Come fare:
Tritare le carrube quanto piu’ finemente possibile con una grossa forbice scartando i semi ke vanno buttati,mettere in infuso il trito in un litro di alcool e lasciare per un mese in un recipiente di vetro ermetico girando ogni 3-4 giorni con un cucchiaio (il trito tende ad ammassarsi).
Sciogliere lo zucchero nell’acqua sul fuoco fin quasi all’ebollizione.
Lasciare raffreddare completamente lo sciroppo e miscelarvi l’infuso dopo averlo accuratamente filtrato.

 

I Semi ,per la sua naturale capacità di assorbire acqua, erano il rimedio tradizionale dei berberi del deserto contro la dissenteria; la polpa della Carruba esercita, al contrario, una blanda azione lassativa.Poiché i semi del frutto sono di grandezza e peso uniformi, furono usati nel passato dai gioiellieri arabi per pesare le pietre preziose; dal nome arabo dei semi “quirat” deriva quello di carato.Il nome comune di Carrubo pare sia dovuto all’influenza degli arabi che chiamano questa pianta “Kharrub”.

carruba-in-polvere

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