Ursuliddri, Russuleddri o Zinzula ,”Bianco Spino” uso in Sicilia

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Biodiversità siciliana

Il nome varia da paese a paese ,in Sardegna e Calabria la zinzula è un altro frutto ma pare che in Sicilia ci sia questo nome per identificare il Bianco Spino .

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Il Bianco spino è stato usato in Sicilia sin dai tempi antichi .

L’uso della tradizione popolare ci riporta a macerati dei fiori e delle foglie usate come antiinfiammatori per le gengive e per le mastiti degli animali da latte anche la marmellata è conosciuta per il gusto particolare .

Effetti terapeutici

I frutti di biancospino, anche se insipidi e aciduli consumati freschi hanno spiccate proprietà astringenti ed antidiarroiche.

Il biancospino rinforza il cuore e il sistema circolatorio, perché favorisce l’irrorazione cardiovascolare e fortifica il muscolo cardiaco durante la convalescenza.
Inoltre, è di giovamento per fiato corto e battito lento, sintomi dell’angina pectoris, e disturbi al ritmo cardiaco.
Nella medicina popolare questa pianta officinale è stata sempre utilizzata per irrobustire il sistema cardiocircolatorio.
Per ottenere risultati soddisfacenti e godere dei benefici l’applicazione deve avere una durata di almeno 6 settimane.
In qualche caso il biancospino è consigliato come calmante e contro la diarrea.
Composizione
Il biancospino contiene numerosi principi attivi che sono in grado di influenzare positivamente l’equilibrio di potassio nelle cellule e di supportare il trasporto di energia in diversi processi organici.
Inoltre esso contiene le purine, sostanze che stimolano la circolazione sanguigna.

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Infiammazioni della bocca e delle gengive: preparare decotto con i frutti, i fiori e la corteccia nella proporzione di 50 gr. di miscela in 1 litro d’acqua e consumare con sciacqui e gargarismi.

Preparazione della marmellata di biancospino

Raccogliete una bella quantità di bacche di biancospino, rosse, grosse e prive di ammaccature.

Lavatele in acqua fredda per eliminare polvere, poi mettetele in una pentola di acciaio, copritele di acqua e fatele cuocere a fiamma moderata.

Quando le bacche saranno diventate morbide, toglietele dal fuoco e passatele al setaccio.

Pesate la polpa, versatela nella pentola e rimettetela sul fuoco.

A questo punto aggiungete il baccello di vaniglia e una proporzione di zucchero pari a 900 grammi per ogni Kg. di polpa.Mescolate con un cucchiaio di legno e fate cuocere fino a quando la marmellata avrà la giusta consistenza (fare la prova piattino).

Invasate la marmellata ancora bollente, in barattoli sterilizzati, mettete il coperchio e teneteli capovolti fino a completo raffreddamento.

Mettete l’etichetta con la data di confezionamento della confettura alle bacche di biancospino e conservate in un luogo buio e fresco.

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