Meeting Gallina Siciliana .

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Giorno 24 settembre 2016  si è tenuto il meeting della gallina siciliana che è servito per fare il punto della situazione della razza ,sono state invitate le associazioni che allevano la razza e tutti gli allevatori ,chi non ha potuto partecipare poteva delegare per far pervenire qualsiasi osservazione ,le deleghe raccolte sono state 12 ,le associazioni  tre e 22 allevatori .

Di cosa si è parlato ?conveg

Il presidente dell’Avesiculo e presidente del Club Gallina Siciliana ha introdotto la situazione della razza e il tipo di selezione specificando che la Fiav (Federazione italiana avicoli) ha uno standard di razza e che ancora oggi costituisce il punto di riferimento degli allevatori amatoriali ,sono stati portati da vari allevatori una ventina di soggetti per poter confrontare direttamente tutte le caratteristiche dei vari allevatori e l’uniformità .Il presidente di T.R.S (Tutela Razze Siciliane) ha illustrato la storia della razza e la documentazione scientifica di diversi  studi  sulla colorazione ,uno di j.Robert Smyth del 1976 ,che la descrisse nei particolari e precisando che furono due studiosi Brumbaugh e Hollander nel 1965 a isolare la base  genetica della colorazione della siciliana , poi  un altro studioso Carrefoot si è occupato della razza e della sua colorazione .Molti studi riportano la base genetica della siciliana anche in altre razze come quello dell’ Instituto Nacional de Investigacio´n y Tecnologı´a Agraria y Alimentaria,  Spain del 1997 che parla della razza catalana del Prat ,e associa la stessa base genetica ,dunque che abbia una colorazione  diversa rispetto altre razze è provato e questo ne giustifica anche la difficoltà di selezione ,per questo ha bisogno un approccio diverso di selezione da parte degli allevatori e non si può assolutamente accostare ad altre razze .Il prof .Bordonaro dell’università di Catania è intervenuto sottolineando che non bisogna tralasciare l’aspetto economico della razza e dell’importanza di mantenere una certa variabilità genetica e dunque di non essere molto fiscali con la colorazione .Aspetto economico che è stato evidenziato dagli allevatori che già allevano con grossi numeri come il sig Lo Faso che traggono reddito ,molti nuovi allevatori  hanno capito le potenzialità della razza per la produzione delle uova biologiche allevate a terra e all’aperto e per questo si è parlato della correlazione dell’orecchione rosso e colorazione del guscio ,seppur esteticamente l’orecchione sarebbe meglio rosso alle luce dei soggetti visionati e allevati si ci è resi conto che nella gallina sarà molto difficile ottenere  il rosso e soprattutto  per non perdere la colorazione del guscio bianco. Si è anche parlato della cresta del portamento e di tutti gli altri caratteri .

                                                                     Conclusioni

Per non disperdere il lavoro vista la difficoltà di riunire tutti gli allevatori della razza ,amatori e non ,abbiamo sottoscritto un breve documento che servirà per la selezione della razza e sarà  il primo passo per un progetto di rilancio della stessa razza al quale potranno partecipare tutti gli allevatori e soprattutto si mirerà a unire le forze per poter portare la razze a un livello selettivo delle razze europee

 Colorazione

Visionando lo standard fiav si ci è resi conto che la colorazione cosi come è descritta va interamente sostituita

Colorazione riportata nello standard fiav :

Gallo: Testa giallo oro intenso. Mantellina giallo oro, leggermente più chiara nella parte terminale, con fiamme nere che non sfondano l’orlatura. Dorso, spalle e copritrici delle ali rosso scuro brillante. Lanceolata della groppa giallo oro con fiamme nere che non sfondano l’orlatura. Grandi copritrici dell’ala nere con riflessi verde/blu metallici. Remiganti primarie nere, stretto bordo bruno nella parte esterna ammesso. Remiganti secondarie con parte interna e punta nere e parte esterna bruna che forma il triangolo dell’ala. Petto nero senza tracce brune. Ventre e gambe nere. Coda nera con forti riflessi verdi. Piumino grigiastro.
Gallina: Testa giallo oro. Mantellina giallo oro con fiamme nere che non sfondano l’orlatura. Piumaggio oro/bruno con fine pepatura nera regolarmente distribuita, rachide leggermente più chiara ammessa. Remiganti primarie nere con stretto bordo esterno bruno pepato. Remiganti secondarie con parte interna nera e parte esterna bruno pepata. Petto salmone, più scuro nella parte alta, con rachide leggermente più chiara. Gambe e ventre grigio/bruno. Coda nera, le ultime due timoniere ammesse come il resto del piumaggio. “”

Come appunto documentato dagli studi la base genetica ebc e l’interazione del gene Db causa nelle femmine strisce grossolane dovuto alla scarsa quantità di pigmento nero . Dopo vari anni di selezione si è giunti alla conclusione che è togliere le piccole barrature e non solo non possibile perchè sono nel genotipo della razza ma sarebbe anche un grave errore di selezione .Lo stesso gene causa galli con petto macchiato e completamente rosso colorazione che con la selezione diventa oro a fiocchi come nella sorella Buttercup . Dopo una lunga discussione si è arrivati alla conclusione di inserire nelle nomenclature la colorazione “selvatica tipo siciliana” che sarà definita nello specifico  nello standard della razza che sarà presentato all’associazione allevatori Aia ,alla Fiav e all’assessorato delle politiche agricole della regione Sicilia per l’apertura dei registri di razza .

Orecchione

Da standard Fiav:

Orecchioni: Di media grandezza, fini, ben arrotondati, rossi; è tollerata una leggera presenza di bianco.

In maggioranza abbiamo deciso di aumentare la tollerabilità del bianco nella gallina perchè è evidente per gli allevatori che la maggioranza della popolazione ha l’orecchione con porzioni di bianco e al massimo è rosato e quasi mai rosso ,la dicitura nel futuro standard sarà rosso nel gallo tollerata  la presenza di bianco  nella gallina nelle percentuali da stabilire .

La Cresta 

La descrizione  dello standard fiav non subisce modifiche va solo aggiunta la dicitura coronata .

Gli altri caratteri rimangono immutati .

Obbiettivi futuri

  • Apertura registri presso assessorato delle politiche agricole
  • costituzione di un C.T.S (comitato tecnico scientifico ) per la selezione e  redazione standard e lo studio scientifico .
  • progetto di rilancio della razza in vista dei  bandi del P.S.R. della regione Sicilia
  • progetto filiera corta e disciplinare di allevamento della razza con mangimi derivati da grani antichi e produzioni locali .

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