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Conciare pelle di pecora o di capra fai da te .

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La concia delle pelli è un arte molto antica che parte dalla preistoria ,la tecnica più semplice alla portata di tutti e quella della salatura , stagionatura e lavaggio ,in questo articolo descrivo quello che mi è stato spiegato dai pastori siciliani ,passo passo, per fare in modo che chiunque abbia voglia di farsi i “gambali” oppure le “mantiglie” pastorali abbia un punto di riferimento .

Le operazioni da compiere sono le seguenti:

1 – La pelle va  pulita dai residui di carne rimasti attaccati (scarnificata) con molta attenzione ad evitare di bucarla, meglio farla quando la pelle è stata levata dall’animale ,specie i grossi residui di grasso .Se non abbiamo tempo o è nel periodo estivo e vogliamo evitare che si asciughi troppo in fretta causando molte pieghe ,possiamo salarla dal lato dell’attaccatura della carne  con sale grosso  in tutte le parti arrotolarla mettendo dei fogli di giornale o carta ,in questo modo può essere conservata anche 6 mesi .

2 – Lavarla bene in acqua fredda con detersivo a mano per piatti  quello verde al limone va benissimo .

3 – Lasciarla a bagno  un paio di giorni lavandola ogni tanto e sostituendo il bagno almeno una volta. Sciacquare la pelle e sgocciolarla velocemente.

4 – Pesare la pelle sgocciolata

5 – Preparare un recipiente ponendo in esso acqua cinque volte il peso della pelle se la pelle pesa 10 kg metterete 50 kg di acqua .

6 – Prelevando dal recipiente l’acqua necessaria, scaldarne una parte e scioglierci dentro l’allume di rocca che dovrà essere il 2,5 % della soluzione finale totale, 50kg di acqua +10 = 60 x 2,5 \ 100 =1,5 kg 7 – Sciogliere nella stessa acqua calda sale da cucina  almeno 60 grammi per litro ,dunque per 60 litri 3 kg di sale .
8 – Mescolare la soluzione nel recipiente finale e quando fredda aggiungere 2 gr. per litro di acido muriatico;

per 60 litri 120 gr.

9 – mescolare bene la soluzione ed immergerci la pelle per 48 ore, muovendola spesso.

10 – Sciacquarla in acqua semplice e porla ad asciugare lentamente stesa all’ombra.Meglio con un telaio di canna . Il legno e il ferro non vanno bene perchè possono macchiare la pelle .

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Nell’operazione si produrranno nel cuoio delle screpolature bianche che espandendosi, ad asciugatura terminata caratterizzeranno con il loro bianco diffuso, la concia bianca all’allume di rocca.

Attenzione ai tempi di asciugatura.

Se qualche zona sottile della pelle si asciugasse troppo rapidamente diventando rigida come latta, diventerebbe impossibile stenderne le fibre con le dita per ammorbidirla a meno di non portare tutta la pelle nuovamente nello stato “trippa” immergendola in acqua per qualche giorno e poi ricominciare da capo il processo di asciugatura.

 

 

 

 

riepilogando per conciare una pelle gli errori da evitare sono:

  1. Rapida asciugatura
  2. Tagliare la pelle
  3. Stagionatura estiva con molti insetti che potrebbero attaccare la pelle .
  4. Scarsa pulizia .

Nel video qualche consiglio .

 

 

 

Alcuni esempi dell’uso della pelle di pecora .

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