Sterco del diavolo .

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Mille usi della ferula .

Dai Funghi ,ai sgabelli ,per passare alle farfalle e alla resina che si estrae dalle radici .(L’uso fai da te non è consigliato )

La ferula è considerata pericolosa ed è assai temuta dai pastori, in quanto alcune componenti della pianta fanno ammalare e spesso morire il bestiame che la ingerisce. Alcuni principi attivi che si rinvengono nei tessuti di questa pianta, infatti, sono di natura tossica (dicumarinica), ad attività anticoagulante. La sintomatologia che l’ingestione presenta è infatti di tipo emorragico ed è stata riscontrata in maniera più frequente in ovini, caprini, bovini ed equini, che si erano cibati della pianta (Mal della Ferula). Fortunatamente nei pascoli naturali il bestiame scarta abitualmente la ferula e non se ne ciba, anche se questo consente alla ferula di crescere senza ostacoli, arrivando a fiorire copiosamente e, disperdendo senza ostacoli i suoi semi, riproducendosi in modo infestante. Il rischio maggiore di intossicazione per il bestiame lo si ha soprattutto quando questi pascoli-prati con ferula vengono falciati a foraggio; mista al fieno essiccato e fornita come mangime, unitamente ad altre essenze foraggere, il bestiame non è più in grado di riconoscere e scartare la ferula, facendo sorgere l’intossicazione che procede in modo silente ma continuo, con il rischio di falcidia di intere mandrie. In tempo antico alla pianta sono state attribuite anche altre qualità magico-religiose. Pare sia stata usata in riti magici o propiziatori dopo lunghi periodi di siccità . feraacsa

Nell’ isola, da secoli, con i fusti secchi della ferula si sono costruiti sgabelli, sedie e tavolini, che avevano il pregio della leggerezza unita alla solidità. I flessibili e leggeri bastoni della ferula in casa del pastore erano utilizzati per svariati usi , anche  per stagionare il formaggio; assemblando scelti fusti di ferula con cordame vegetale, gli abili pastori creavano un comodo piano d’appoggio che, conteneva le forme di formaggio da stagionare. La leggerezza e la resistenza della ferula consentivano anche la fabbricazione di innumerevoli manufatti come anche i tappi delle botti di vino . La farfalla  macaone ,la femmina depone le uova nelle foglie della ferula tra giugno e luglio. Una farfalla sempre più rara estinta a causa dei fitofarmaci usati in agricoltura . La colorazione di fondo delle ali è gialla con reticolatura scura. La farfalla si nutre di nettare dei fiori di varie specie, ma in particolare dei fiori dei cardi  .   macaone

                                                                                    ferula

Sgabelli in Sicilia centrale si chiamano furrizzi o furrizzuoli.

Con la radice della Ferula si ottiene una resina gialla che poi diventa rossiccia ,nei paesi asiatici si chiama sterco di satana è una spezia molto forte simile all’aglio ,ha in genere un odore sgradevole per noi occidentali .In Afghanistan ho visto il procedimento di estrazione che era abbastanza semplice ,si usa anche come antibiotico contro le febbri malariche . In Sicilia è rimasta traccia di questa antichissima tecnica e si usa per curare all’intestino .ferula-sa

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Altro nome con cui è conosciuta è assafetida che è una spezia che ha fatto parlare molto di se nell’epidemia del 1918 negli Stati Uniti, dove l’influenza chiamata  ” spagnola ” uccise quasi venti milioni di persone: per non contrarre questa terribile malattia, i sopravvissuti portatavano al collo un sacchettino con l’assafetida   .Nel 2009,  gli studiosi hanno sperimentare gli effetti sul virus della suina , e in effetti si verifico’ più efficace del Symadine, uno dei farmaci convenzionali prescritti . Questa pianta era già nota più di 2000 anni fa. Si narra che i soldati di Alessandro il Grande, marciando alla conquista dell’Asia centrale, vennero in contatto con questa spezia e la importarono nel Mediterraneo. Era molto apprezzata dai Romani, che ne estraevano l’olio resinoso e lo gettavano sul fuoco acceso prima di cuocere la carne, in sostituzione del silphion, troppo costoso. Cadde in disuso nella cucina occidentale dopo il Medioevo.

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