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Le origini delle razze e delle varietà siciliane .

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L’origine  degli agrumi  è araba ?

Razze e varietà siciliane sono autoctone veramente ?

La continua ricerca storica delle biodiversità siciliana ha portato a scoperte sconvolgenti e che stravolgono la storia cosi come l’abbiamo studiata nei banchi di scuola .

La quasi totalità delle razze animali siciliane proviene dall’Asia da  una zona ben circoscritta che è quella dove forse un tempo è nata la civiltà umana  ,che va dal Mar Caspio al Pakistan , un antico popolo avrà portato le razze   sino alle nostra terra ,perchè le similitudini e le coincidenze sono davvero tante  e non possono essere sottovalutate ,quel popolo erano i Siculi.

La Pinzirita o mascaruna è la più antica pecora autoctona siciliana si dice addirittura sia la pecora che Ulisse vide nel suo viaggio epico .

Tsigai
Tsigai (Cigája)
pinzirite
Pinzirita

Le due razze sono molto simili sia per le attitudini sia per l’aspetto ,la razza  Tsigai (Cigája) è diffusa nell’ areale che va dalla Romania sino alla Armenia e Azerbaijan .

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Azerbaijan (Animale da lavoro )
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Sicilia Madonie (Animale da lavoro)

Le razze canine di una somiglianza sconvolgente ,anche qui la selezione li ha voluti molto territoriali e aggressivi ,di mole grossa e molto resistenti .

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ValPlatani
Dandarawi
Dandarawi
Iran
Razza Iraniana
cinisara
Cinisara
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Afghanistan

 

 

                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                             

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Sicilia

                                                                                                                                                                       

Iran

                                                                                                                                                                     

 

 

 

 

 Il Pollo   Dandarawi è egiziana ma le origini della stessa sono di provenienza asiatica ,la doppia cresta e  coppa sono visibili nella siciliana  , la colorazione invece è conservata nella razza siciliana Valplatani   ,un gruppo viene allevato presso l’università di Assiut dal  Prof. Mohamed Nabil Issa Mahmoud Makled. 

Tra le razze ricordiamo che il cirneco ha la tipologia  del levriero  Afghano(Tāžī Spay (in phastun: تاژي سپی) o Sag-e Tāzī (persiano: سگ تازی‎‎) e anche la capra girgentana e molto simile alla Markor che è la capra selvatica diffusa tra Pakistan e Afghanistan .

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Levriero Afghano
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Cirneco dell’Etna

Le similitudini con le varietà vegetali sono ancora più incredibili ,i pistacchi sono coltivati con lo stesso sistema sia in Asia che in Sicilia ,e la varietà differisce solo per la dolcezza del gusto .

Ma almeno gli agrumi sono arabi ? NO ! 

Gli agrumi in Sicilia ci sono sempre stati ,sia per ornamento sia i riti religiosi le testimonianze sono innumerevoli e molto probabilmente anche gli agrumi provengono dal grande popolo dei siculi .

Innanzi tutto c’è da dire che tutti gli agrumi sono originari della Cina e dell’Indocina,varie fonti romane del I sec d.C. già citavano gli agrumi, e in particolare la melarancia, che sarebbe l’arancia dolce molto probabilmente  introdotta da l’unica via conosciuta per raggiungere la Cina e cioè l’Afghanistan .                                                                                      A  Piazza Armerina, c’è un mosaico molto interessante ,si tratta del gallo che caccia il bambino ,un gallo grosso e aggressivo e la raffigurazione è molto realistica

PIAZZA_ARMERINA Gallo_insegue_bimbo, foto di Nicola_Bruni 315x236
Piazza Armerina (EN)

 Nel mosaico si vedono chiaramente i limoni  e quelli grossi sulla sinistra molto probabilmente sono cedri ,una varietà ancora esitente . Queste piante erano già conosciute in età romana e già introdotte in Sicilia in epoca precedente .

Le famose arance  bionde e rosse siciliane sono  arabe ?  NO!

Il  citrus sinensis e sue varietà dolce ,biondo e rosso  erano già presente in Sicilia  fu coltivato su larga scala solo nel XVI sec. merito dei navigatori genovesi ma soprattutto portoghesi. In  lingua siciliana esistono due sinonimi per definire l’arancia “arancia e purtuallu” (dal Portogallo), tant’è che anche in greco si dice “portokali” e gli stessi arabi la chiamano “burtuqal” soprattutto per definire questa varietà dolce rispetto a quella amara che viene definita in alcuni dialetti “aranch” dal persiano “narang” .

Il  mandarino tardivo di Ciaculli è arabo ? NO!

Open tangerine fruit isolated on white
Mandarino tardivo Ciaculli

E’ una varietà della Conca d’Oro derivante dal mandarino Avana attraverso una naturale mutazione genetica avvenuta negli anni ’40 , quindi endemica. Il mandarino Avana fu introdotto in Europa nel 1800 e probabilmente in Sicilia dagli inglesi, quindi anche in questo caso nessun lascito arabo, sfatiamo anche questo mito.

Le arance di Ribera sono arabe ? NO ! 

Ribera

La varietà dolce gemella è una mutazione recente ,la mutazione è stata registrata  presso un monastero in Brasile nel 1820. Tale mutazione dà vita ad una seconda arancia, che cresce come un gemello ma in uno spazio decisamente più ristretto. Dall’esterno, la buccia risulta avere una specie di conca, che ricorda l’ombelico (che in lingua inglese si dice appunto navel) .La varietà più diffusa a Ribera è appunto la Navel ,ormai da molti anni coltivata in Sicilia per le dimensioni e la forma ,molto probabilmente in Brasile arrivarono dalla stessa Sicilia con i portoghesi ,e le origini sono sempre della varietà dolce ,cinese.

I giardini arabi dove al centro c’è una fontana che zampilla e la vegetazione  lussureggiante  in realtà è un falso mito agli arabi dobbiamo solo la scomparsa degli ulivi che oggi sarebbero millenari ,e che invece sono rarissimi cosa invece che  in Puglia è visibile e  si possono ammirare esemplari molto rari e antichi .       

Gli invasori, abituati al nomadismo, diedero probabilmente impulso all’allevamento delle capre, che impedirono la crescita delle foreste.
Durante la loro conquista e durante il processo di dissodamento della terra per l’insediamento, essi diedero fuoco a raccolti e terreni boschivi.L’Africa settentrionale mancava di forniture di legno duro, e la necessità di costruire navi per conservare il dominio marittimo del Mediterraneo probabilmente portò all’abbattimento delle zone più accessibili delle foreste siciliane.

Ma esiste il periodo Arabo-Normanno?  

La domanda storicamente non dovrebbe esistere perchè e come dire periodo Arabo-Barocco ,l’unica architettura siciliana che esiste è quella   siculo-normanna o al massimo bizantina-normanna .                                                                Il periodo normanno-svevo fu uno dei migliori per la nostra isola,  Federico II si fece promotore della nostra lingua (una lingua romanza) fu anche lui che mise la parola FINE alla presenza musulmana in Sicilia!

Molto probabilmente dopo la cacciata alcune maestranze vennero usate dai normanni per la costruzione di chiese e castelli siciliani ma questo è tutta un altra storia .

Influenza araba nella cucina .

Appena si parla di cucina tutti gli esperti si riempiono la bocca sulle origini arabe ,ma mai
viene riportata un fatto storico ben preciso dove si dice che quel piatto sia presente in un paese
arabo e poi importato in Sicilia .
Gli arancini o arancine sono arabe ? NO !
Lo stesso piatto si trova nelle civiltà asiatiche sono delle polpette di riso ripiene di ragù che
molto probabilmente i siculi utilizzavano questo sistema per la conservazione del cibo ,la cosa incredibile è lo stesso areale dove si trovano razze è varietà troviamo anche dei piatti tipici uguali .Come mai non si trovano invece nei paesi arabi ?

 

Il Cannolo è arabo ? 

Il cannolo è stato inventato in Sicilia e non esiste un dolce simile in nessun paese arabo ,condivido uno studio di Salvatore di Dio di Caltanissetta che dice che nasce a Caltanissetta ,ma credo sia nato nel periodo normanno come riportano i documenti dello stesso studio di nell’opera “Siciliani a tavola” del duca Alberto Denti di Pirajno, il quale sostiene che il cannolo sarebbe stato inventato dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nisseno e rimanda alla tradizione culinaria. Non vi sembra verosimile come tesi? Considerate che la fine della dominazione araba in Sicilia è coincisa con l’arrivo dei Normanni che sono riusciti a liberare l’isola dal gioco saraceno, pertanto gli harem si sono svuotati e di conseguenza le fanciulle, andarono nei conventi e li potevano ingegnarsi per fare cose nuove ,resta il fatto che è siciliano e non arabo ,perchè elaborato in un convento .  Le suore nissene hanno lasciato molti dolci pietanze e liquori in eredità basti pensare alla spina santa e all’amaro Averna .

I saracini nella nostra cultura sono un retaggio di un popolo che fatto del male nella nostra terra basta parlare con un anziano e vedere come accosti immediatamente il termine con i termini  morte ,religione , e disprezzo .

Giovanni Cirasa .           

 

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Un pensiero riguardo “Le origini delle razze e delle varietà siciliane .

  • 08/02/2017 in 13:43
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    Grandioso lavoro.
    Grazie Giovanni.

    Risposta

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