iBan IT09P0760105138219884219887

Il carnevale di Mezzojuso

Sharing is caring!

Mezzojuso si trova nelle Madonie in provincia di Palermo raggiungibile dalla Pa -Ag . La sua origine antica è testimoniata dai reperti archeologici del periodo greco-romano.Sulla Statale da Ag a Pa sulla destra sotto la base della collina si notano delle tombe a forno ,molto probabilmente sicule ,molto probabilmente furono loro i primi abitatori .  Le prove documentate a proposito della costituzione del primo nucleo urbano sono esigue, così come sono prive di eventi memorabili le vicende che contraddistinsero l’antico borgo ,dubito che sia arabo ,l’orografia del terreno e la distribuzione delle viuzze fa capire che è di tipo normanno ,tra le testimonianze storico-architettoniche i segnalano: i ruderi del castello; la chiesa dell’Annunziata, di rito latino, edificata nel periodo della dominazione normanna e restaurata nel corso dei secoli , tuttora vi si pratica il rito greco ,nel quattrocento, alcuni profughi albanesi si rifugiarono in questo luogo ,dividendo la città in due ,da testimonianze locali la parte più a monte è greca e quella a valle latina .                                                                                                                                 DSC03078 DSC03102

Interessante il laboratorio di restauro del libro ,pare che in Sicilia c’è ne siano solo sei , in tutta Italia sono pochissimi La piazza che ospita il carnevale è piccolina e non permette a tutti di visualizzare la scena che ha per protagonista Mastro Campo che innamorato della regina in tutti i modi cerca di salire sulla torre poi ,viene ferito ,ma riesce a salvarsi e uccidere il re .L’intera  scena è riempita da molti personaggi fuori dalla storia ,ci sono i “campieri” e banditi Garibaldi con i garibaldini .Il pecoraio che rappresenta il diavolo che cerca di sbarrargli la strada verso la scalata al castello e gli Ingegneri che di tanto in tanto danno dei consigli al Mastro di Campo e gli porgono un cannocchiale per avvistare la Regina .                                                                                                               DSC03276     DSC03305

Garibaldi e i Garibaldini che aiutano il Mastro di Campo nella conquista della Regina combattendo contro i mori che sono posti a difesa del castello; Il Barone e la Baronessa che distribuiscono confetti alla folla mentre i Massarioti mangiano, bevono e distribuiscono al pubblico salsiccia, pane, formaggio e vino; i Maghi alla continua ricerca della Trovatura (consistente in un piatale o cantaru pieno di maccheroni) e infine i Romiti che lanciano manciate di crusca addosso agli spettatori. In tutta questa bagarre il Mastro di Campo tenta due volte invano di conquistare la Regina; attraverso una scala fausa più nascosta, tenta la salita al castello ma tutte e due le volte deve arrendersi agli scontri contro il Re  .DSC03175La lotta perciò va avanti e il Mastro di Campo, sempre a ritmo di tamburo, continua le sue gesta nervosissimo e inferocito. Al terzo tentativo il Mastro di Campo sale dalla scala centrale del castello e intraprende nuovamente il duello con il Re, il quale con un colpo di spada lo ferisce alla fronte. Il generale dolorante tentenna prima qualche istante, poi tutto tremante, allarga lentamente le braccia, inarca all’indietro il corpo irrigidito e si lascia cadere nel vuoto. Lo prendono i Fofori, già pronti e lo portano in un luogo sicuro per curarlo. Tutti lo credono morto, la Regina spaventatasi sviene e tutte le Dame cercano di confortarla, a questo punto si conclude la prima parte della rappresentazione. Tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo i Maghi fanno la Trovatura: vanno a scavare sotto il palco e scoprono nascosto un cantaru colmo di maccheroni conditi con sugo, polpette e salsiccia che poi mangiano con le mani e tentano di offrire al pubblico.                                            DSC03183

Il Barone e la Baronessa fanno alcuni giri per la piazza con il lutto in mostra. Il Mastro di Campo guarito dalle sue ferite fa nuovamente ingresso in piazza con i suoi uomini e riprende così la battaglia. Mentre gli attacchi al castello proseguono egli riesce, attraverso una scala segreta, ad incontrare la Regina e a scambiarsi gesti d’amore sempre all’insaputa del Re. Ritornato in piazza riprende il suo combattimento sempre accompagnato dal suono del tamburo fino a quando riesce a corrompere le Guardie del Re.DSC03310 A questo punto il cannone del castello comincia a fallire qualche colpo il Re molto nervoso, accorgendosi che il suo Artificiere perde colpi, lo fa fuori con un colpo di spada. Approfitta di questo momento di confusione il Mastro di Campo che, accompagnato dai Garibaldini, riesce, attraverso la scala segreta, a penetrare all’interno del castello dove una volta arrivato, i Garibaldini circondano la Corte e incatenano il Re. Il Mastro di Campo finalmente può togliere la maschera e abbracciare la sua Regina. La pantomima termina con la sfilata delle maschere per le vie principali del centro abitato.

DSC03281DSC03364DSC03241DSC03355 DSC03233

Sharing is caring!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *