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I Sicani grandi scultori .

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I Sicani  una  grande civiltà  che scolpiva  la Sicilia . Inizialmente stanziatisi su gran parte dell’Isola,  si ritirarono nella zona centro-meridionale con l’arrivo dei Siculi .L ‘opera di modellamento delle  territorio è stata impressionate e nonostante siano passati millenni sono ancora li a testimonianza della grande civiltà . 

L’origine dei Sicani resta tutt’ora un mistero. Secondo il Diodoro Siculo, storico greco, i Sicani si stabilirono in Sicilia, di conseguenza non furono un popolo autoctono; ma che  prove si hanno della loro origine  ? Nessuna ! Dionigi di Alicarnasso,  credeva che i Sicani fossero originari dell’Iberia; pare il loro insediamento sorgesse infatti presso il fiume di Sikanos, da dove i Liguri li avrebbero cacciati ,ma di storico non abbiamo nulla ,storicamente non abbiamo neanche una prova dei conflitti con la civiltà dei Siculi molto probabilmente convivevano insieme e le due civiltà si sono fuse in un unica cultura .Antioco di Siracusa, riportando una tradizione orale indigena, ci fa intendere che i Sicani si ritenevano autoctoni ,Pausania sostiene che arrivarono dall’Italia ,come si può constatare, il problema non è di facile soluzione. Sui monti essi impararono a raccogliere e a conservare l’acqua; a tracciare i sentieri per scendere a valle dove praticavano l’agricoltura, la pastorizia e la caccia; a costruire i terrazzamenti per innalzarvi i santuari e la reggia del sovrano; a spianare la roccia per edificarvi le abitazioni o a scavare le pareti dei monti per realizzarvi le tombe a grotticella. Tali necessità li rese straordinariamente abili nella lavorazione della pietra. Le tombe di tipo a grotticella artificiale  sono senza dubbio di origine orientale:  si trovano in Palestina, a Cipro, nelle isole Cicladi, nel Peloponneso, a Creta e a Malta,  possiamo supporre che tra i popoli del Mediterraneo orientale ed i Sicani intercorse uno stretto legame e che la loro provenienza potrebbe essere ricercata in quelle terre .La scultura Sicana è molto sottovalutata oggi e gli studiosi non si rendono conto dell’enorme lavoro che ci vuole per scavare una necropoli come Pantalica o

Castelluccio .

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Anche con i mezzi meccanici moderni ,un tipo di lavorazione come la tomba di Casgtelluccio  è un opera molto difficile da realizzare  e richiede un accurata ricerca e sapienza scultorea .

La costruzione delle migliaia di tombe a tholos  in Sicilia ha richiesto uno sforzo immane se si pensa che non esistevano le attuali leghe metalliche e addirittura parliamo dell’ età del ferro che poi coincide con l’arrivo dei Siculi . Come non ricordare anche i monoliti di Argimusco ? Hanno un origine incerta ma potrebbero essere anche dei monoliti scolpiti dai Sicani del primo periodo . Da semplice appassionato ho fatto delle ricerche sui luoghi e grazie alla mia esperienza come  scultore  ho potuto verificare le proporzioni e nella roccia la verifica di tracce di lavorazione . Le rocce calcare si degradano molto facilmente con gli agenti atmosferici , ma quando vengono lavorate la differenza di aggressione degli agenti  chimici  si nota abbastanza facilmente .13512070_10206744284905817_505332281267062363_n

Nella serra di Villaba (CL) due grossi monoliti si uniscono e formano due visi che sembrano baciarsi ,lo studio della lavorazione tra la parte superiore e quella inferiore ci dice chiaramente che c’è la mano dell’uomo e che non sono stati usati attrezzi a punta ma qualche sorta di attrezzo da taglio . Le sorprese non finiscono qui ,nella ricerca dei monoliti che rappresentassero la dea Madre ,le ricerche mi hanno portato nel territorio di Enna e precisamente a Sperlinga dove ci sono diversi monoliti e il più significativo è sicuramente impressionate è il volto che è chiaramente scolpito utilizzando una formazione sedimentaria locale ,il buco al di sotto del capo  scolpito con attrezzi a punta e poi la sagoma con tagli da ascia , impressiona la sua somiglianza con un altro grande monolite nella provincia di Agrigento e precisamente  Sciacca . Le due sculture  hanno evidenziato  che gli abili scultori  sfruttando la naturale sedimentazione della roccia e in particolare una fascia sedimentaria che crea un perfetto  copricapo  che dovrebbe rappresentare la corona .Nelle ceramiche  indigene questa figura è molto ricorrente è in molti casi potrebbe identificarsi con Cibele ,questa dea ,la grande Madre ,di uomini e di dei è sempre rappresentata con un grosso copricapo come in questi grandi monoliti .

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Il monolite di Sciacca si trova proprio sul monte  Kronio e non so in quanti l’hanno notato ,purtroppo la vegetazione nell’area è stata distrutta da un incendio in questi giorni e mi sono recato per osservare meglio i lineamenti ,questo mi ha permesso di verificare alcune cose ,ma non ho potuto accertare se  la lavorazione sia dell’uomo  o è solo un caso di somiglianza naturale , anche se nei pressi ci sono numerosi  segnali dell’ opera dell’ uomo .Anche la grotta di San Calogero sembrerebbe in parte naturale e in parte scavata dall’uomo ,non è esclusa  che siano stati proprio i sicani a scolpire la seconda camera .

 GUARDA IL VIDEO !    

A Sciacca le numerose tombe dei Sicani confermano che l’area è stata occupata per vari secoli e che la tecnologia di lavorazione della pietra era molto avanzata .IMG_20170820_120517 Tombe Sicane nei pressi del castello di Sciacca riadattate a Chiesa , la grandezza dei locali fa supporre che la sepoltura doveva essere di un importante condottiero .

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