Aloe Vera (Barbadensis)

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“””……quattro vegetali sono indispensabili per la salute dell’uomo :il frumento lo nutre ,la vite                     ne rinfresca lo spirito ,l’ulivo gli reca armonia ,l’aloe lo guarisce ” 

                                                                                                                           Cristoforo Colombo 

 

Ci sono circa 300 varietà di Aloe ma solo due sono utilizzate e studiate da secoli ,l’aloe vera e l’aloe arborescens ,da non confondere con la “zabbara” che cresce in Sicilia spontaneamente .

I principi attivi presenti nell’aloe sono circa 150 ,fra cui 9 vitamine ,20 sali minerali ,3 antibiotici ,enzimi ,antinfiammatori ,antrachinoni ,amminoacidi ,mucopolisaccaridi ecc .

La cosa che a noi interessa è quella di riconoscere sul terreno l’aloe vera da quella arborescens per poi farne degli infusi per uso personale ,passiamo subito alla descrizione

Aloe Vera   

Cespuglio alto 90 cm circa ,foglie carnose color verde grigio dal peso di circa 500 gr . hanno forma di spade lunghe 60 cm e margini laterali seghettati da morbide spine con punte apicali rivolte verso l’alto .

In Sicilia fioriscono dopo Pasqua;i fiori sono gialli screziato a forma di pannocchia e può raggiungere anche il metro e mezzo .Il gel si usa sopratutto per creme dermatologiche ,detergenti ecc .

Aloe Arborescens

Il nome deriva dalla somiglianza con un albero di oltre due metri, questa pianta invece di norma non supera il metro compresa la sua inflorescenza .Le foglie carnose sono verde scuro ,sottili,lunghe tra i 30 -50 cm dotate di morbide spine ,in Sicilia la fioritura è nel periodo di Natale con una fastosa fioritura rossa  ,sostenuta da uno stelo a forma di pannocchia . Le foglie intere dell’aloe arborescens assieme al miele e alla grappa di vite ,costituiscono la ricetta principale , sperimentata per  decenni da Padre Romano Zago nel suo libro “Di cancro si può guarire” .

 Numerosi trattati medici e scientifici confermano da anni le qualità antiossidanti dell’aloe, in particolare della specie “arborescens”. Padre Romano Zago si imbattè molti anni addietro, in questa ricetta, tramandata oralmente nei paesi poveri del Brasile (dove spesso manca la possibilità economica di usufruire di cure mediche specialistiche) e, testimone della sua efficacia, decise da allora di divulgarla a livello internazionale, anche tramite questo libro, tradotto in molti paesi europei, che già da lungo tempo fa parlare e discutere.  

La Ricetta di Romano Zago

  1. 500 grammi di miele biologico
  2. 40-50 ml (circa 6 cucchiai) distillato di Grappa ,Cognac,Whisky .
    1. 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens

Preparazione

Togliere le spine dai bordi delle foglie e la polvere depositatosi ,utilizzando un panno asciutto o una spugna .

Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere la buccia ) e metterle nel frullatore assieme al miele e al distillato .

frullare bene ,Il preparato è pronto per il consumo .Non filtrare ,ne cuocere .

Il frullato ottenuto deve essere conservato in frigorifero in un barattolo scuro ,ben chiuso .

Dosi consigliate :

Assumere (in locale poco illuminato ) un cucchiaio da tavola 20 o 30 minuti prima dei pasti principali .Agitare prima dell’uso .

Il preparato non sostituisce le normale cure mediche è solo un integratore alimentare .

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