Muri a secco e biodiversità

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Il muro a secco oggi è quasi scomparso ,la motivazione principale è che la manodopera e la loro funzionalità si sono persi  con il tempo ,oggi pochi comprendono il loro  vero utilizzo , che non è solo quello di contenere la terra o quello di semplice recinzione della proprietà , la funzione dei muri a secco  principale e poco studiata è invece un altra ,quella di mantenere un microclima nel cambio delle stagioni e una temperatura più mite .
In Sicilia come in molte isole i venti sono una componente che influenza estremamente il micro clima , il vento asciuga il terreno in poco tempo e non da modo ai semi di germogliare , il vento crea uno stress continuo alle piante arboree causando nanismo e poca produzione .I primi agricoltori compresero subito che bisognava coltivare in zone dove naturalmente si trovava tanta pietra a disposizione e non è un caso che i Siculi costruissero i loro insediamenti proprio vicino delle rocce naturali .Gli agricoltori per secoli si sono tramandati le  tradizioni di costruzione ma hanno perso la motivazione principale di questi sbarramenti .
La “Mannara” che in Sicilia è un recinto naturale e sempre in una zona sotto vento e in pendenza per permettere il deflusso delle acque piovane , il grande recinto poi è suddiviso in vari recinti più piccoli con ognuno la sua funzione , questo sistema sicuramente deriva dai Sicani e dall’uso dei recinti sacri che erano strutture circolari con all’interno una capanna che era il luogo di culto .Anche in questo caso il recinto a una mera funzione di protezione e dava un senso di sicurezza ai fedeli .

                                                                    IL MURO A SECCO 

Il muro a secco è il manufatto che permette la modifica del microclima e anche un miglior adattamento per  la  biodiversità . Se il muro è contro terra ha molte funzioni che modificano radicalmente il territorio creando  condizioni di vita migliori sia per le piante che per gli animali .

In inverno ,l’aria del terreno del terrapieno è naturalmente più calda e scende a valle creando una naturale fascia calda , questo lo si può notare nelle prime ore del mattino con la formazione delle nebbie .Le intercapedini naturali tra i sassi permettono il terreno di respirare e un cambio di ossigeno nei terrapieni permette l’innesco di innumerevoli processi chimici che favoriscono la fertilità naturale del terreno .

Le intercapedini tra i sassi sono il naturale rifugio di decine di insetti e animali e creano una piramide alimentare che favorisce il moltiplicarsi della biodiversità . Gli insetti attireranno i rettili e rettili i rapaci , questa  integrazione  tra biodiversità  selvatica e biodiversità  domestica crea le condizioni di resistenza naturale che è alla base dell’agricoltura biologica .L’ambiente seleziona gli animali e le specie selvatiche e un ambiente chiuso come le Mannare Siciliane  si sono selezionate decine di razze resistenti ,perchè in modo naturale dovevano adattarsi e reagire anche con la biodiversità selvatica .

 

La “mannara” è il luogo fisico della selezione un luogo protetto dove un particolare microclima creato artificialmente ha permesso lo sviluppo agricolo per  diversi secoli ,sino all’arrivo dell’agricoltura intensiva .

I recinti e i gradoni rallentano i venti in inverno ma permettono in estate un apporto di aria umida e fresca migliorando notevolmente le condizioni  di vivibilità .

Muri a secco come realizzarli ?

La manodopera per la costruzione di un muro a secco oggi è praticamente scomparsa , le regole per realizzarli sono tante e bisognerebbe organizzare un video-corso o un corso per non perdere quest’arte  contadina , comunque chiunque può cimentarsi nel realizzare piccole strutture seguendo poche regole importanti .

1 ) Il peso del muro deve essere superiore alla forza del terreno che spinge

2) i conci vanno sempre messi senza creare linee continue di frattura .

3 ) Il concio si poggia dal lato più grande

Con la pratica si possono realizzare delle strutture che siano belle esteticamente e utili per la salvaguardia della biodiversità locale .

 

 

 

 

Le particolari condizioni di umidità creano le condizioni favorevoli per il germoglio di molte piante ,come ad esempio l’ulivo come si vede nella foto a sinistra , tutti i semi germogliano meglio nella vicinanza dei muri a secco , anche se posti in vaso e in estate l’umidità mantiene fresche le giovani piantine .

                                             Conclusioni

In un azienda Bio il muro a secco non dovrebbe mai mancare , dovrebbe essere inserito in tutte le proprietà  per i motivi sopra citati perchè è parte integrante del ciclo di un azienda che voglia indirizzarsi verso un agricoltura naturale .

Sono decisamente numerose le specie botaniche che crescono lungo i muri a secco. Si va dai più comuni rovi, ai cespugli di salvione giallo o di timo, ma troviamo anche il lentisco, il mirto, l’alaterno e la quercia spinosa. Ci sono poi la rosa di S. Giovanni, il prugnolo, la reseda alba e il finocchio comune con  l’asparago pungente e numerose graminacee.
La ricchezza maggiore di specie botaniche si ha proprio tra le fessure delle pietre ricoperte da muschi e licheni, veri pionieri della complessa ed affascinante vita che pulsa nel muro a secco. Il substrato che si sviluppa dall’azione combinata dei licheni e dai muschi permette poi la nascita di altre piante superiori.

  • Protezione degli incendi: le terrazze si trovano frequentemente al confine tra zone boscate e zone urbanizzate e svolgono, quindi, una azione tagliafuoco.

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