Arancino o Aran-Cina ? Cannolo siciliano ?

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Il dubbio viene se fai una semplice ricerca nei produttori e guardi la provenienza delle materie prime.

La maggior parte delle pasticcerie in Sicilia non produce più artigianalmente molte prelibatezze e preferisce acquistare semilavorati e poi andranno rifiniti, qui entrano in gioco le multinazionali del cibo che con le loro fabbriche forniscono prodotti molto standardizzati,  l’origine della materia prima arriva da tutto il mondo, fuorviando le più semplici regole europee, le stesse leggi che dai limitano fortemente la produzione e sono giustamente molto restrittive, per tutelare la salute.

Da un semplice controllo è emerso che un cannolo siciliano  è fatto per il 99% di ingredienti d’importazione, spesso i prodotti sono semilavorati nei paesi d’origine e poi trasformati completamente in Italia per essere distribuiti nelle comuni rivendite dove subiscono l’altra trasformazione.   La globalizzazione ha ormai invaso cosi tanto il mercato che del cannolo a mala pena c’è il sale siciliano, e questo viene a mancare se l’involucro si produce in Romania, come già avviene. Non se la passano meglio altri prodotti siciliani, pensate ad esempio all’arancina, da dove viene il riso? La maggiore quantità arriva dai paesi orientali, Cina e Thailandia, paesi in cui è lecito far maturare il riso con il glifosato. E la carne? la carne trita per la maggioranza dei casi è carne bovina importata dai paesi Bassi o dalla Francia, e l’olio di frittura spesso è prodotto in Cina, insomma l’arancino o l’aran-Cina?

 

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