CONCLUSO IL 2019 DI SICILIARE.

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Si conclude l’anno 2019 e come tutti gli anni è nostra consuetudine ci piace fare un bilancio degli obbiettivi raggiunti e ci piace fare nuove proposte per l’anno che verrà.

L’obbiettivo di siciliare sin dalla nascita è stato quello di dare un identità ai siciliani, perduta dopo diversi anni di scolarizzazione italiana e dopo la globalizzazione. Il siciliano era stato etichettato in diversi modi, dal classico mafioso geloso e ignorante ad accattone. L’ opera di distruzione della cultura siciliana ha inizio già nell’ottocento con l’obbiettivo preciso di cancellare la storia e le tradizioni e la vera essenza di un popolo come la lingua e la propria cultura. La cultura agricola è stata soppiantata da una cultura di tipo industriale che ha impoverito i terreni ma anche gli agricoltori. La cultura popolare si è praticamente estinta soppiantata dalla cultura globale che appunto ha inglobato tutto sotto un unico denominatore, il profitto!

SICILIARE  nasce come progetto di sviluppo, un progetto ” culturale” che ha come obbiettivo la valorizzazione dell’Isola. I nemici del progetto sono gli stessi siciliani, gli “”ASCARI”” e  gli “”IGNAVI””,  tutti coloro che con le loro azioni danneggiano lo sviluppo dell’ isola. Il 2019 come gli anni precedenti è stato pieno di contenuti e ricco di tante novità, piccoli passi che stanno facendo cambiare il modo di pensare di tanti siciliani.

Al primo posto mettiamo la solidarietà:

  • Il Gazebo della Solidarietà, la nostra costola umanitaria opera in silenzio, del resto il nostro motto è proprio quello che “La solidarietà si fa in silenzio”.
  • La convenzione con il banco alimentare, le raccolte di cibo nelle industrie, la carità di tanti privati ha permesso una crescita esponenziale di aiuto a categorie dimenticate dalla società, persone che le istituzioni non vedono, coloro che non hanno diritti, non hanno il reddito di cittadinanza ma sono poveri magari perchè proprietari eredi di immobili vetusti e abbandonati, ricevuti in eredità. Quest’ anno 2020, la soglia minima di 3000 mila euro annui sale a 6000 per dare spazio anche a coloro che hanno un reddito minimo.  La solidarietà non è fine a se stessa e per questo molti vengono aiutati a vivere con l’ autoproduzione di cibo, piccoli allevamenti e coltivazioni che permettono la sopravvivenza.

Biodiversità:

T.R.S. ( Tutela Razze Siciliane) 

L’associazione quest’anno ha puntato sulla caratterizzazione degli avicoli e grazie alla collaborazione con diverse università coadiuva il progetto per TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ NELLE RAZZE AVICOLE ITALIANE, TuBAvI “MIPAAFT – Programma Sviluppo Rurale Nazionale 2014/2020 – Sottomisura 10.2 – Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura. Progetto collettivo beneficiario per il Comparto Avicoli con il sostegno del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)” Vengono per la prima volta istituiti i registri di razza degli avicoli siciliani e raccolti informazioni in tutta l’isola, gli animali vengono, pesati, fotografati, controllati e caratterizzati. Un prelievo è stato fatto dei ceppi per fare la prima ricerca genetica sulle popolazioni autoctone.  Anche il Mastino Siciliano o delle Madonie aumenta le famiglie tenute e controllate in purezza anche se ancora soffre per la carenza di ceppi in purezza. Abbiamo individuato dei ceppi di Noticiana per la riproduzione. La tutela dei polli locali passa anche attraverso la protezione con marchi, brevetti e depositi che ci garantiscono che il nostro lavoro non venga depredato. Le razze come prevede la legge vengono riconosciute dal ministero e la nostra associazione si interfaccia per stabilire cosa sia pronto per diventare razza e cosa invece è solo una popolazione locale in selezione presso la nostra sede. Nel 2020 presenteremo l’elenco sia alla regione che al ministero dalle popolazioni che finalmente possono fregiarsi del titolo di razza. Un nostro lavoro di selezione e di raccolta dati che fa gola a molti ma che fortuna abbiamo tutelato per tempo.

LA STORIA DEI SIKANI         

Stiamo dando voce ai sikani, una civiltà che dimenticata, il  popolo autoctono siciliano. Questa’anno i nostri studi hanno permesso decine di studiosi di pubblicare importanti libri e saggi sulla nostra storia. Hanno fatto scalpore i megaliti calendario, che ancora oggi stupiscono la comunità scientifica. Gli studi coadiuvati da un gruppo sostanzioso di studiosi sta facendo venire alla luce una civiltà dimenticata, prossimamente sarà pubblicato un libro che contiene tutte le scoperte. Questo lavoro non è fine a se stesso ma sarà molto utile per dare un nome e cognome al popolo siciliano.

Prodotti tipici   

La nostra  battaglia per il riconoscimento del marchio siciliano è sempre viva, l’attuazione della born in Sicily per tutti i prodotti creerebbe un mercato unico globale. La nostra battaglia è per il 100% siciliano e se vogliamo fare un prodotto la materia prima deve essere locale.  Quest’anno non abbiamo continuato con le manifestazioni sulla biodiversità, abbiamo preferito puntare di più su prodotti singoli.

e il 2020??

Partiamo subito con un progetto con le api, il primo anno ci dedicheremo alla nostra ape nera sicula e all’allevamento preleveremo i natura gli sciami più resistenti, l’obbiettivo è creare una ape sicula selezionata contro le malattie. Progetteremo un sistema di controllo remoto degli alveari che ci permetta un controllo delle arnie a distanza. Quest’anno ci dedicheremo alla Val Platani, selezione e caratterizzazione e chissà che domani non diventi una razza a tutti gli effetti riconosciuta dal ministero delle politiche agricole. Nuovi progetti anche per le varietà orticole per i quali non abbiamo neanche un elenco depositato in regione e purtroppo nessuno si è preoccupato della conservazione genetica. Il 2020 sarà pieno di novità anche per far conoscere la Sicilia con nuovi itinerari e abbiamo in programma un app dedicata alle escursioni. Le risorse finanziarie sono praticamente inesistenti ma contiamo molto nelle risorse umane, un paese può essere anche ricco di petrolio ma essere economicamente povero, noi contiamo proprio nella ricchezza culturale e sociale, non siamo fortunati nell’avere mecenati o politici che sostengono i nostri progetti ma siamo fortunati nel poter dire che sono tutti sacrifici nostri, e facciamo tutti parte di SICILIARE !

CURIOSITA’ : Un post della pagina siciliare su facebook raggiunge un MILIONE DI VISUALIZZAZIONI con 13840 mi piace e 20100 condivisioni. Quest’anno hanno parlato di NOI ; LA REPUBBLICA, LA STAMPA, LA SICILIA, IL GIORNALE DI SICILIA,   The Guardian, BBC in streeming. Varie riviste nel settore agricolo che ringraziamo tutte.       

 

                                                                        IL PRESIDENTE
                                                                       GIOVANNI CIRASA

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