Cavallo siciliano

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Cavallo siciliano del 1600 disegnato su affresco da Leonardo da Vinci.
Un gruppo di equidi siciliani nel 1320 furono acquistati dal principe Francesco Gonzaga e trasferiti da Castelbuono a Mantova nelle scuderie reali; nel 1600 furono ammirati da Leonardo da Vinci che trovandosi quale mecenate alla corte di Federico Gonzaga, ne rimase colpito dalla loro bellezza. Leonardo ne dipinse sei su affreschi che ancora oggi adornano la parete est della prima sala del palazzo The di Mantova; sono sei cavalli siciliani dei quali sono riportati i nomi di quattro; Morel favorito, glorioso, battaglia e il grigio Dario. Una parte di questi cavalli furono utilizzati e rimaneggiati nel 1735 da Carlo III primo regnante borbonico, soprannominato il re buono, dalla loro progenie, con altre razze furono creati il persano, ficuzza. Oggi grazie all’associazione regionale cavallo da sella siciliano ARACSI e un gruppo sempre più crescente dì allevatori siciliani questa pregiata e antica razza sta riconquistando la sua giusta collocazione in un panorama equestre nazionale e internazionale. Si ringraziano anche le Istituzioni di settore per la sensibilità dimostrata nel voler salvare una razza che rischia l’estinzione.

(fonte aracsi Sicilia)

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