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Pecora Comisana (Testa rossa)

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Oggi, la pecora comisana risulta diffusa in tutto il territorio italiano ma anche in altri Paesi Europei. La pecora Comisana deriva da incroci effettuati con diverse tipologie di pecore provenienti dall’Asia e dal nord dell’Africa; la pecora comisana venne definitivamente selezionata agli inizi del XX secolo, sebbene gli incroci sopraccitati furono effettuati già precedentemente. Grazie ai particolari incroci effettuati per migliorare questo animale, esso può oggi essere utilizzata per diverse tipologie di allevamento, anche intensivo o semi- intensivo, risultando essere, infatti, un animale versatile e per nulla ostile all’uomo. Oggi la pecora comisana viene perlopiù utilizzata per la produzione di latte, di alta qualità, da cui si ricavano, comunque, diversi prodotti, come il formaggio. La produzione di lana, al contrario, risulta non altrettanto florida, in quanto la stessa risulta essere troppo grossa e spessa per la produzione di capi di abbigliamento, tanto da essere utilizzata esclusivamente per la produzione di materassi e coperte.

Si stima ci siano  750.000 capi dunque il rischio estinzione è superato

 Descrizione

 

Taglia: medio-grande

Testa: acorne, grande e con profilo montonino, con orecchie lunghe, larghe e cadenti. Faccia color rosso mattone. Tronco: lungo e largo (petto, torace, lombi) con dorso diritto ed addome voluminoso. Le mammelle sono grandi. Pelle: rosata ed untuosa. Vello: bianco, esteso con biocchi cilindro-conici.

Peso medio aadulto: m. Kg.80 – f. Kg. 50

Produzioni medie latte: 150-200  kg per lattazione

Tasso di gemellarità: 60–70 %

Fonte: Oklahoma State University.

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