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Suino nero dei Nebrodi

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Razza  molto antica e conserva ancora caratteri morfologici propri di un animale adatto alla vita selvatica. Il lungo muso ed il collo possente permettono con facilità di grufolare, scavare in profondità, sollevare tronchi e massi per trovare il cibo; gli arti forti ed affusolati gli permettono di saltare, arrampicarsi, correre e camminare per lunghe distanze, i peli irti e scuri li proteggono dalle aggressioni dei raggi solari, dei rami spinosi, delle intemperie. L’indole è pacifica, sebbene la definizione delle gerarchie all’interno del gruppo ( orda ) causi a volte violenti scontri. Eventi rari e per lo più causati dall’intervento dell’uomo che per esigenze produttive sottrae o aggiunge elementi al gruppo alterandone l’equilibrio. È anche vero però che le scrofe sono molto protettive verso i piccoli e possono diventare un po’ aggressive.

Gli animali vengono identificati con una marca applicata dall’esperto di razze dell’ANAS (associazione nazionale allevatori suini) e ricevono un codice speciale attraverso il quale è possibile da parte di chiunque risalire alla genealogia dell’animale.  Queste informazioni sono importanti per lo scambio di riproduttori tra allevamenti, onde evitare la consaguineitá, preservando la ricchezza genetica e promuovendo la diffusione di questa splendida razza.

Sono un presidio Show Food e questo ne ha permesso la conservazione per la produzione di salumi .

L’allevamento suino è sempre stato presente in Sicilia all’interno di aziende multifunzionali con funzione di recupero e reimpiego degli scarti aziendali.

Tradizionalmente i suini sono stati tenuti in grande considerazione per la loro capacità di produrre redditi integrativi dell’economia aziendale.

federico fazioFoto Di Federico Fazio

Negli ultimi vent’anni la tipologia dell’allevamento suino siciliano è profondamente cambiata, con lo sviluppo di allevamenti specializzati gestiti da veri e propri imprenditori zootecnici.

Tuttavia, sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento familiare con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si allevano animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie e tradizionalmente chiamata dagli allevatori U Porcu Nivuru .

Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi

naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.

Al fine di ottenere meticci con le identiche caratteristiche di rusticità ma con carcassa di migliore conformazione, i Suini Neri Siciliani sono talvolta impiegati anche come razza incrociante su suini di razze selezionate.

Nelle zone più povere l’allevamento è effettuato allo stato integralmente brado, al punto che la cattura di tali suini richiede vere e proprie battute per costringere i suini in recinti “resistenti” per la marchiatura o l’avvio alla  macellazione.

In tali casi il costo di gestione aziendale è quasi nullo.

Negli allevamenti un po’ più evoluti, le scrofe vengono radunate prima del parto e durante la lattazione ed alimentate con integrazioni di ghiande o altri alimenti concentrati.

La consistenza della popolazione di Suino nero Siciliano viene stimata, sul solo territorio dei Nebrodi, tra i 500 ed i 1.000 capi, e costituisce una popolazione di sicura origine autoctona che tuttavia, con il meticciamento incontrollato, rischia di perdere la propria specificità.

Per prevenire la possibile perdita del patrimonio genetico e la conseguente riduzione della

biodiversità, lo Stato italiano ha provveduto nell’ultimo decennio a sviluppare un iter legislativo che assicurasse il riconoscimento e la definizione ufficiale della razza.

Di seguito si elencano i passaggi principali di tale percorso.

  • del 15 gennaio 1991, n.30(Disciplina della riproduzione animale);
  • del 3 agosto 1999, n.280 (modifiche Legge n.30 e attribuzione all’Associazione Nazionale Allevatori Suini della competenza sui Registri Anagrafici delle razze suine);
  • M. del 6 marzo 2001, n.20871 (Riconoscimento Ministeriale del Registro Anagrafico del Suino Siciliano, definitivamente denominato Suino Nero Siciliano il 12 luglio 2001);

Il suino Nero Siciliano,  riconosciuto razza in via di estinzione dalla F.A.O., rappresenta uno strumento ideale per la verifica, anche attraverso la presente iniziativa di tutela, della possibilità di preservare e valorizzare una razza autoctona tra le più tipiche del territorio montano siciliano.

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